Tajine.

17.08.2019

Oggi vi presento il Tajine.
Il piatto tradizionalmente è fatto interamente di terracotta, spesso smaltata o decorata, ed è composto da due parti: una parte inferiore piatta e circolare con i bordi bassi, ed una parte conica superiore che viene appoggiata sul piatto durante la cottura (una derivazione della lekanis greca). 
Alcuni piatti tajine sono resistenti alle alte temperature di cottura mentre altri sono prodotti d'artigianato e sono fragili e riservati al servizio.

La forma del coperchio è pensata per facilitare il ritorno della condensa verso il basso e presenta sulla sommità un "pomello" che ne facilita la presa.

La parte inferiore viene usata per servire il piatto in tavola.
II tajine più conosciuti sono il mqualli (pollo con limone e olive), il kefta (polpette e pomodori) e il mrouzia (agnello con prugne e mandorle).
Agli ingredienti principali vengono aggiunte salse e spezie (cannella, zafferano, curcuma, cumino, zenzero, aglio e pepe) che ne arricchiscono il sapore.
In origine la cottura veniva effettuata appoggiando il tajine sulle braci; di recente sono stati costruiti piatti con il fondo di metallo, in grado di sopportare le alte temperature e la fiamma dei moderni fornelli a gas. 
La cottura avviene a fuoco basso, lentamente, affinché la carne risulti tenera e aromatizzata.
Ad ogni modo, per preparare il tajine non è strettamente necessaria l'apposita pentola, ma è possibile utilizzare una pentola a pressione, a scapito del gusto.




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